
Intervista ai Savior From Anger del 21/05/2009
1)Bene Marco, tanto per cominciare la nostra intervista, ti andrebbe di raccontare una breve storia dei Savior From Anger?
R. Certo, grazie innanzitutto per questa intervista. I
Savior from Anger sono un mio nuovo progetto che ho fondato nel 2006 a Roma, città dove mi trasferii per problemi lavorativi. Nel 2007 sono ritornato a Napoli, e ho cambiato la line up della band, reclutando molti musicisti session, sia in studio che dal vivo, che mi seguono già da un paio d'anni.
2) E’ da poco uscito il vostro debut album, “Lost In The Darkness”, un disco composto da riff veloci e taglienti. Cosa ti ha ispirato a comporre un album del genere?
R. In primis la passione per il Power e lo Speed metal di matrice americana, sicuramente , com'è stato per tutti gli altri progetti che ho avuto anche per Savior from Anger ho voluto ispirare le mie composizioni allo US Power, non so se hai mai sentito parlare di Landguard e Nameless Crime,
progetti con i quali ho prodotto diversi album negli ultimi dieci anni.
3) Chi scrive le canzoni e di che parla in generale l’album, quali sono le sue tematiche?
R. Sono io il compositore di tutti i brani, i testi li ho
scritti insieme a due amici, entrambi vocalist e parolieri di due bands italiane, Paolo Porro degli Ancient Dome e Valerio Granieri dei MK Lab; i miei testi parlano principalmente di attualità, di problemi sociali che ormai ci affliggono da molti anni come: la droga, le malattie, la delinquenza, la prostituzione, la violenza, la politica, la povertà etc...
4) I Savior From Anger ormai è un gruppo molto conosciuto nonostante “Lost In The Darkness” sia il primo full-lenght, come ci si sente ad avere tutta questa popolarità e soprattutto, ti aspettavi di arrivare fino a questo punto?
R. Ti ringrazio per il complimento, sono tanti anni che sono nell'ambiente discografico con i tanti progetti che ho avuto, e credo di non aver mai perso quell'entusiasmo degli inizi, la passione per quello che suonavo e la grinta mi hanno sempre ccompagnato fino ad oggi. Fare il musicista è una cosa stupenda, e soprattutto farlo umilmente senza
aspettarsi troppo in cambio, l'importante è divertirsi, se poi i risultati arrivano ancor meglio, ma se non dovessero arrivare almeno ci si è divertiti.
5) La scena Napoletana non è molto vasta, in molti concerti a Napoli molto spesso non si arriva alle duecento persone, perché secondo te?
R. La scena napoletano, ma quella Campana in generale, stà cambiando rispetto a dieci anni fà, i problemi sociali ci stanno mettendo alle strette, e molta gente è costretta a trasferirsi fuori per lavoro, questo credo sia il motivo principale, in secondo piano ci aggiungerei un cambio generazionale che stà avvenendo pian piano e che stà portando le nuove generazione ad allontanarsi un pò per volta dalla passione per la musica e i concerti.
6) A tuo parere ci può essere una soluzione verso questa mancanza di pubblico?
R. Una soluzione c'è, organizzare sempre più concerti nella ragione, ma a questo ci stanno già pensando le ottime Agenzie che abbiamo in Campania come la Delirio Concerti, Shammer, la Route to Hell, il Partenoise e l'Heavy Naples, che instancabilmente da anni organizzano concerti con la speranza che le cose cambino, colgo l'occasione per
ringraziarle, senza di loro la scena sarebbe già morta e sepolta.
7) Con il tour come siete messi? Che concerti e soprattutto festival avete per quest’ estate?
R. Non possiamo parlare di veri e propri tour, oggi è
diventato difficilissimo organizzarsene uno, abbiamo però molte date sia in Italia che all'estero che toccheranno molte città. Stiamo comunque cercando di pianificarne uno, magari con il supporto di qualche Management. Sulla sezione LIVE del nostro Sito ci sono tutti gli shows dove ci esibiremo per quest'anno.
8) Sistemi interattivi come Facebook e MySpace vi stanno aiutando con le vendite del disco o a farvi conoscere? Che ne pensi di queste due community?
R. Come ho sempre detto queste comunità virtuali sono importantissime per la scena di oggi, che ormai stà diventando sempre più tecnologica. Ci stanno facendo vendere molti dischi e interagire con molti addetti ai lavori, che ormai si sono convertiti anche loro, e quindi rimanere fuori da questi sistemi interattivi significherebbe rimanere fuori dal mondo.
9) C’è un gruppo con cui ti piacerebbe suonare?
R. Prediligo le mie bands preferite: Riot, Metal Church, Malmsteen, Anthrax, Agent Steel, Annihilator etc...
10) Bene Marco, l’ intervista finisce qui, concludi pure a tuo favore….
R. E' stato un piace rispondere alle tue domande, segnalo a tutti i visitatori del portale il nostro Sito Ufficiale www.marcoruggiero.com e invito tutti a comprare il nostro nuovo album " Lost in the Darkness". STAY METAL
A cura di ScillyWolf