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SevenGates
 Intervista ai SevenGates - 21 Febb. 2009
1. The Good and Evil è l’ultimo album composto dalla band, prodotto nel 2005 ma rilasciato nel 2008. Sappiamo a tal proposito che ci sono stati non pochi problemi con le etichette, cosa potete dirci al riguardo?
Lorenzo : Il reale motivo del fatto che questo album non è riuscito ad essere pubblicato da una label è che oggi sta diventando sempre più difficile, per non dire impossibile, trovare qualcuno che sia interessato ad investire sulla produzione di un cd. Sappiamo tutti come negli ultimi anni sia cambiato il modo di ascoltare musica: con l’avvento di internet ormai i tradizionali cd stanno sempre più diventando materiale riservato ai collezionisti e la diffusione dei files in rete, sia gratuiti che a pagamento sta diventando il mezzo più diffuso per reperire nuova musica.
Di conseguenza le etichette oggi non mirano più ad investire nel lavoro dei gruppi, ma spingono questi ad accollarsi quelle spese di registrazione, stampa e distribuzione che prima erano in grado di accollarsi loro. Pur comprendendo tutte le difficoltà oggettive che ci sono, la nostra linea d’azione va decisamente contro a questa tendenza.
2. Sicuramente è da apprezzare la vostra scelta di distribuire l’album gratuitamente via internet. Questo denota che fate musica per passione e non vi lasciate corrompere dalla commercializzazione. Ma non credete che alla fine sia poco produttivo? Siete attualmente alla ricerca di un’etichetta?
Lorenzo : Sicuramente mettere il cd on line gratuitamente è stata una decisione ardua e coraggiosa. Innanzitutto le nostre necessità erano quelle di fare nuovamente circolare il nome SevenGates. Dall’uscita di Unreality, fatta eccezione per coloro che ci hanno visto suonare sui palchi Italiani, nessuno aveva più sentito niente della band, quindi questo per noi è stato un modo per dire a tutti: “Ehi, siamo ancora vivi!!!”. Dal punto di vista remunerativo è sicuramente una scelta poco produttiva, poiché non vediamo un centesimo dal lavoro prodotto con questo album, ma contiamo che i frutti di questa nostra iniziativa si possano vedere in futuro. Comunque, anche per il prossimo album, possiamo dire che si tratterà di un’autoproduzione e che sarà distribuito direttamente da noi tramite il sito della band.
Marco : Beh, le condizioni sono semplici : noi vogliamo tenere il cd totalmente free online sul sito, perchè mai più vogliamo che la nostra musica stia a stagnare su uno scaffale. Se un’etichetta è seriamente interessata ad una stampa, ben venga, sempre che ci lasci tenere il cd sul sito. Sennò stamperemo un’autoproduzione da soli, non c’è alcun problema.
3. Sappiamo che il nuovo album è in lavorazione e che avete cambiato cantante inserendo nella Line-up Eugent Bushpepa. Quali sono state le cause del cambiamento?
Tommy : “Fondamentalmente Federico non è mai stato convinto piu' di tanto di fare il cantante, dato che è un buon chitarrista e suona a tempo pieno nei Vision Divine. Oltre a questo, durante questi anni, non avendo tenuto in allenamento la voce, ha subito un calo alle corde vocali. Quindi ci siamo trovati a dover cercare un nuovo cantante! E dopo varie ricerche e prove, abbiamo scelto Eugent Bushpepa, che a nostro parere a grandissimi doti!!!”
4. Cosa potete dirci riguardo al nuovo album “Betrayer” la cui uscita è prevista per fine marzo 2009?
Marco : Beh, cantante nuovo (e spacca di brutto!) meno tastiere (che comunque saranno sempre registrate da Fabrizio Marnica, l’ex tastierista), incazzati neri per tutto quello che ci è successo.... diciamo che il cd sarà molto più “diretto”, ma sempre in pieno stile SevenGates!
5. Quali sono state, o lo sono tutt’ora, le vostre influenze musicali?
Lorenzo : Per quanto mi riguarda, visto che la musica è per me anche una professione, devo dire che il suonare in numerosi progetti mi porta a confrontarmi e a rimanere influenzato da artisti molto distanti tra loro per stile e genere musicale. Diciamo che le mie influenze vanno da Jeff Buckley ai Pantera, passando per i Tool, una band che amo alla follia. Parlando invece di musica più vicina a quanto proposto dai Seven Gates, allora ti rispondo senza dubbio Helloween! Una band grandissima, che ha dato e ancora darà tanto a tutto il metal. Sono fondamentali per noi, tant’è vero che i Seven Gates hanno una doppia vita come Mr. Eagle, una tribute band degli Helloween con cui ci divertiamo sui palchi di tutti i locali in cui siamo invitati a suonare.
6. Il vostro primo album effettivo, Unreality, risale al 2002, The Good and Evil è del 2005 mentre l’ultimo album, Betrayer, uscirà nel 2009. Quali sono le differenze tra le “vecchie” produzioni rispetto a quella che potremmo ascoltare fra poco più di un mese?
Marco : Per “The Good and The Evil” abbiamo investito tantissimi soldi, senza rivedere assolutamente niente. Ovvio che non possiamo permetterci questa “perdita” per ogni nostro cd. Quindi abbiamo puntato a registrare il più possibile nel nostro studio personale, anche se quasi sicuramente faremo mix e masterizzazione da Frank Andiver. Siamo molto soddisfatti comunque di come sta procedendo il lavoro, anche perchè dopo tutti questi anni ormai anche il nostro orecchio si è “allenato” tantissimo eheheheh!
7. Quale sono le vostre aspettative per il futuro? Avete, inoltre, in mente di partecipare a qualche festival?
Tommy : “ Per il futuro vogliamo fare il prossimo album al meglio,sia come registrazione,pubblicazione e promozione. Per i live l'intenzione ci sarebbe, il problema è riuscire a realizzarla! Ci piacerebbe molto! E proveremo a fare qualche data, ma saremo dipendenti da Eugent che comunque vive in Albania. Se la cosa andrà in porto ci vedrete “live” da qualche parte, ma non facciamoci la bocca! Speriamo!”
Qualche domanda tecnica per il chitarrista:
8. Quale strumentazione hai usato per la registrazione?
Tommy : “Oddio....è passato cosi tanto tempo che non ricordo di preciso. Mi pare chitarre Jackson Custom e Gibson Les Paul Studio per le ritmiche. Per i soli Eko e Ibanez. Teste Engl mi pare. Poi vari Cubase e Pro-Tools.
9. Qual è la tua tecnica preferita (sweep, tapping..) e, rispetto all’approccio musicale, prediligi il Feeling o la Tecnica?
Marco : Senza ombra di dubbio il feeling. Nel primo cd volevo far sentire com’ero “bravo” (come facevo finta di essere bravo ahahahah), ora non penso davvero più a questo, mi preoccupo solo di suonare quel che mi piace.
Come diceva –nonmiricordochi-, la tecnica è un vocabolario, più parole sai e meglio riesci ad esprimerti, ma se alla fine non sai cosa dire lo puoi dire nel modo più elegante possibile ma saranno sempre “cazzate”. Mentre magari un altra persona con 5 parole riesce a dire una cosa stupenda. Senti qualche vecchio chitarrista, magari dal vivo (BB King?) e vedi un pò che ti combina con 3 note....
Tommy : “ Concordo anche io con Marco. Il feeling prima di tutto. E te lo dice un fan SFEGATATO di sua maestà Malmsteen! Il suonare la chitarra deve essere un tutto unico di espressione musicale e sentimentale! Se poi lo fai in modo veloce o lento poco importa! Basta che emozioni. Le varie tecniche? Mi piacciono tutte, posso dirti che non uso molto il tapping e amo alla follia il vibrato!”
Vi ringraziamo per la disponibilità e la partecipazione.
Intervista a cura di Atene "Admin" Giacinto
Vedi anche:
- Biografia SevenGates
- Recensione The Good and Evil
Titolo: SevenGates
Categoria: Interviste
Sotto categoria:
Recensore: Giacinto
Aggiunto:: February 28th 2009
Hits: 461 Times
Voto:: Opzioni:

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